Gli step per aprire una lavanderia a gettoni

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Le lavanderie a gettoni sono sempre più in voga non soltanto nelle grandi città ma anche nei paesi di piccole e medie dimensioni.

Il notevole sviluppo di questa particolarità attività è dovuto a diversi fattori.

Primo fra tutti il costo molto più contenuto della lavanderia classica: una lavanderia a gettoni permette lavaggi, anche particolarmente impegnativi, ad un costo molto basso.

Inoltre è da segnalare il sempre maggiore flusso di giovani studenti nelle città universitarie: questa è una delle categorie che più usufruiscono delle lavanderie a gettoni.

Anche il notevole sviluppo nel campo tecnologico ha inciso molto sulla diffusione dei punti di lavaggio a getto: oggigiorno disponibili in commercio dispositivi sempre più potenti ed efficienti a fronte di un costo sempre più basso a causa delle continue novità di cui il mercato si arricchisce.

Pertanto la lavanderia a gettoni costituisce un business molto prolifico che, se curato a dovere, può rendere notevolmente a fronte di un dispendio di energie molto contenuto da parte del gestore.

Vediamo quindi quali sono gli step per aprire la propria lavanderia a gettoni.

Il locale

Innanzitutto è necessario individuare la zona della città ideale per l’installazione della lavanderia.

Per capire quale sia il quartiere migliore devono essere tenuti in considerazione molti fattori, ne sono alcuni esempi l’età della popolazione che vi abita, la qualità della vita all’interno del quartiere, l’eventuale presenza di servizi simili.

Anche la presenza di uffici è molto importante: le persone coinvolte in carriere importanti frequentano assiduamente il proprio ufficio e questo significa che tenderanno ad utilizzare maggiormente i servizi offerti nelle vicinanze del proprio posto di lavoro piuttosto che quelli nella zone della propria abitazione.

Prestate molta attenzione ai costi: ovviamente il tutto dipende fortemente dalla metratura ma è importante trovare un buon compromesso tra la qualità ed il prezzo. 

Generalmente una metratura compresa tra i 30 e i 50 mq è più che sufficiente per aprire un’ottima lavanderia a gettoni.

I macchinari

Altro punto fondamentale è l’acquisto dei macchinari. Per cominciare, un’ottima opzione è quella di affidarsi a del buon usato.

Per reperire macchinari usati ma allo stesso tempo efficienti è possibile frequentare negozi specializzati nel settore oppure partecipare ad aste online o fisiche.

L’acquisto in negozio è più raccomandato in quanto solitamente si ha la possibilità di stipulare una garanzia del prodotto così da avere modo di essere assistiti in caso di guasti o malfunzionamenti.

Prima di procedere all’acquisto ricordate di fare una lista completa dei macchinari necessari, sia quelli principali che quelli minori: più servizi mettere a disposizione dei clienti maggiore sarà il loro afflusso.

Gli arredi

Gli arredi sono spesso trascurati all’apertura di una lavanderia a gettoni tuttavia rappresentano uno degli aspetti di principale importanza in questo ambito. 

Dovete tenere sempre bene a mente che è un luogo in cui i clienti devono agire con rapidità efficienza e soprattutto con tutta la comodità possibile perciò è importante che essi abbiano a disposizione arredi sui quali poter contare durante il carico e lo scarico dei macchinari.

Adempienze burocratiche e pubblicità

Dall’inizio alla fine affidatevi ad uno specialista del settore burocratico e finanziario, ad esempio un commercialista di fiducia: potrà seguirvi passo passo nell’adempienza di tutti i doveri da burocratici e formali da svolgere durante i primi mesi di attività.

Infine ricordate di pubblicizzare il vostro servizio. Le possibili modalità sono molte: volantini, social, internet e passaggi tv nel canale locale.


Novità nel mondo del trading online

 Il trading online è diventato un vero e proprio strumento finanziario utilizzabile da chiunque abbia un dispositivo con una connessione Internet.

Attualmente però le cose stanno iniziando a cambiare soprattutto per quanto concerne le piattaforme sulle quali è possibile svolgere training.

Tali piattaforme stanno iniziando ad utilizzare delle strategie tali da permettere anche ai neofiti di investire online e di porre in essere proficuamente l’attività di screening.

Grazie alle cosiddette leve finanziarie oggi tutti possono collegarsi ad una piattaforma e investire un capitale anche molto esiguo poiché questi sono strumenti in grado di generare introiti più elevati rispetto alla normalità.

Ovviamente è consigliabile sempre optare per una piattaforma stabile e sicura e quindi regolarmente controllata.

Tipi di trading

Esistono sostanzialmente tre tipi di trading online. Per quanto concerne le opzioni binarie, il soggetto deve cercare di prevedere in grosso modo l’andamento dell’asset di un indice o di un titolo di azioni.

Forex trading: qui il soggetto invece deve cercare di prevedere il crescere o il decrescere del prezzo di una coppia di valute ad esempio euro-franchi.

Per quanto concerne invece i contratti per differenza ovvero CFD il soggetto deve investire sempre su quelle che possiamo definire oscillazioni di prezzo e non già su specifici asset.

Esso ha una struttura bilaterale tipica di un negozio giuridico a contenuto patrimoniale ovvero il contratto. Tale contratto vede come protagonisti due soggetti e l’acquirente, che paga un tasso di interesse, riceve il rendimento di un’attività, il venditore che invece incassa gli interessi, si impegna a pagare ciò che deriva dall’asset. 

Quindi è possibile affermare che nell’ipotesi in cui dovesse esservi una oscillazione del prezzo del CFD, ad esempio aumentando, il venditore sta perdendo.

 

Motivi per utilizzare la tecnica del CDF:

Attualmente l’utilizzo di tale strumento sta aumentando esponenzialmente nel settore del trading online, questo perché sono delle vere proprie opportunità di business anche per coloro che non hanno specifiche competenze economiche.

I motivi di questo utilizzo di massa dei CDF sta nel fatto che il contratto è molto efficace in quanto dalla possibilità di scambiare la differenza di valore di un titolo che è maturata in un preciso momento e la chiusura del contratto.

Dopodiché il broker pagherà al cliente una determinata somma che è espressione della differenza tra il prezzo del sottostante alla sua apertura e il prezzo dello stesso alla sua chiusura.

Inoltre  tale strumento permette di sfruttare appieno la leva finanziaria, strumento che permette di moltiplicare i guadagni ovviamente se utilizzato bene.

I CDF permettono di sfruttare al massimo le leve finanziarie e questo può garantire un maggior margine di guadagno però dall’altro lato il margine di perdita potrebbe essere alto qualora tali strumenti non dovessero essere utilizzati nel modo giusto.

Ovviamente sulle piattaforme esistono anche degli strumenti idonei ad evitare una perdita totale del capitale come ad esempio “stop Loss, Take profit” ecc. veri e propri trucchi del mestiere che evitano di perdere tutto ciò che si è investito. In  un mondo sempre più  “smart” è inevitabile che Il trading online sia alla portata di tutti.


Assegno per il Nucleo Familiare: come richiedere l’ANF e a chi spetta

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, essere informati su tutte le possibilità di integrare il proprio reddito sfruttando gli strumenti che lo Stato ci mette a disposizione laddove il nostro nucleo familiare rientrasse nei limiti prefissati, è di fondamentale importanza per poter condurre una vita dignitosa. Questo è il caso degli assegni familiari.

Un sussidio statale che puàò essere utile ma anche indispensabile per tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà e che hanno diversi figli a carico, ma anche può anche essere un valido supporto anche nei casi di famiglie numerose nonostante producano reddito.

Attraverso questo post proveremo a fare un po’ di chiarezza su come richiedere gli assegni familiari e a fornirti gli strumenti basilari per poter capire come e quando usufruirne e come comportarti perché, si sa, quando si parla di burocrazia fare confusione a volte è inevitabile.

Assegni familiari: a quale tipologia di lavoratori spettano

Innanzitutto specifichiamo che l’assegno familiare può spettare a lavoratori dipendenti, in mobilità, in cassa integrazione, in malattia, maternità, ai disoccupati indennizzati e ai pensionati ex lavoratori dipendenti, ma anche a coloro che vivono una situazione di lavoro con contratto a termine.

Per poter fare richiesta è fondamentale che il nucleo familiare non superi la fascia di reddito prevista e rientri nelle caratteristiche richieste. L’anno per cui viene calcolato il diritto all’assegno familiare è quello precedente a quello in corso è prevede la considerazione della somma dei redditi assoggettati all’IRPEF dal 1° luglio al 30 giugno.

L’importo dell’Assegno per il Nucleo Familiare viene calcolato in base alla tipologia di nucleo familiare, al numero dei componenti e al reddito complessivo generato dal nucleo familiare stesso.

Assegni familiari: composizione del nucleo familiare

Chi rientra nel nucleo familiare?

Ovviamente il coniuge, i figli minorenni, i maggiorenni inabili, fratelli, sorelle e nipoti inabili. Nel caso di famiglie composte da almeno quattro figli si può avere diritto all’assegno non solo per i figli minorenni, ma anche per quelli entro i 21 anni di età solo se studenti o apprendisti.

Come fare domanda per richidere gli assegni familiari

A decorrere dal 1° aprile 2019, il lavoratore dovrà fare domanda per l’Assegno per il Nucleo Familiare direttamente all’INPS esclusivamente secondo le modalità telematiche. La domanda può essere fatta tramite servizio online o avvalendosi dei servizi online offerti dai patronati. Approvata la richiesta, sarà proprio il datore a corrispondere l’assegno familiare integrandolo allo stipendio mensile, cifra che poi verrà rimborsata allo stesso datore di lavoro dall’INPS.

Nel caso di pensionati, colf, dipendenti agricoli dipendenti o disoccupati, l’assegno verrà erogato direttamente dall’INPS.

Esistono però alcuni casi specifici in cui l’assegno verrà comunque corrisposto dall’INPS, come nel caso di figli di divorziati, nipoti inabili che non possono essere mantenuti dai genitori, figli dell’altro coniuge nati da precedenti matrimoni.

Per ogni altra informazione relativa agli assegni familiari sarà utile rivolgersi al proprio sindacato di riferimento o agli enti preposti che saranno in grado di fornire informazioni dettagliate per ogni singolo caso familiare e/o cambiamento di normativa.


Noleggio auto: ecco alcuni suggerimenti per non incorrere in spiacevoli sorprese

Quando si decide di voler fare una vacanza e di non avere l’incombenza di pensare al proprio veicolo, una delle opzioni migliori è puntare sul noleggiare un’auto.

Non a caso il settore del noleggio negli ultimi anni a questa parte è migliorato di gran lunga, soprattutto il nolo a breve termine.

Secondo una recente ricerca pare che nel 2018 abbia sviluppato un giro di affari superiore al miliardo di euro, tant’è che nel giro di poco tempo sono sorte tantissime compagnie di noleggio.

Scegliere quella che fa al proprio caso non è facile perché bisogna considerare la serietà, la professionalità e soprattutto la trasparenza.

Per non incorrere in spiacevoli sorprese ecco qualche consiglio che potrà aiutare chiunque.

Alcuni consigli e suggerimenti utili

1. L’auto giusta

Quando si decide di voler pianificare una vacanza, è doveroso porre attenzione non solo alla meta turistica, ma anche all’albergo e soprattutto l’altro aspetto da considerare è il tragitto da fare.

Per questa ragione è di vitale importanza che l’esperienza avvenga nel massimo del comfort.

Per scegliere una macchina che valga è importante tenere conto del numero delle persone, delle valigie, dei chilometri da percorrere.

Ad esempio, se l’intento è quello di viaggiare con bambini e ci sono molte valigie da trasportare, allora occorre prendere una vettura spaziosa.

Ad esempio si potrebbe optare per un noleggio auto 7 posti varese che può rappresentare una buona soluzione per godere di ogni comfort che si rispetti.

2. Niente sorprese

Il modello scelto dovrà essere garantito e per essere certi e sicuri che la macchina scelta sia proprio quella corretta, bisogna verificare sul contratto la dicitura “modello garantito”.

Perchè diciamo questo?

Talvolta accade che l’auto fornita non sia quella prenotata online e purtroppo in questi casi c’è ben poco da fare soprattutto se il contratto è stato firmato, ma per ovviare a tale problematica, quando viene stipulato è doveroso leggerlo in ogni singola parte.

3. La sostituzione del veicolo in caso di furto e incendio

Prevenire è molto meglio che curare.

Se durante il viaggio la macchina viene rubata o subisce un danno, questa dovrà essere sostituita.

Naturalmente per poter godere di questo beneficio, bisogna assicurarsi che all’interno del contratto si prevista tale sostituzione.

4. Attenzione ai costi nascosti

Se si prenota direttamente online e ci si rivolge ad una società low cost, bisogna porre attenzione ad ulteriori costi aggiuntivi.

Fare estrema attenzione a date e orari indicati per il ritiro e successivamente per la riconsegna del veicolo, a volte una modifica successiva potrebbe costare molto cara, soprattutto se il periodo di riferimento è in alta stagione.

5. Il check finale dell’auto

Prima di ritirare la macchina, accertarsi insieme all’operatore del noleggio che non ci siano graffi o altri danni accidentali perché a noleggio concluso verranno addebitati direttamente sulla carta di credito.

Tra i diritti del cliente rientra anche il test drive.


Impatto sull’economia dei cambiamenti climatici

Quando sia parla di cambiamento climatico si intende il cambiamento nel lungo periodo dei “pattern” stagionali. La temperatura media è aumentata di circa 1 °C dal 1980 ad oggi. E’ stato il cambiamento più veloce nella storia della Terra.

Non tutti sanno che le temperature non stanno aumentando uniformemente. Nelle zone artiche ed antartiche il surriscaldamento è più rapito che nelle altre zone della Terra. Come risultato, porzioni significative delle calotte polari si stanno sciogliendo e staccando.

Ciò non è solo un fatto di costume. Spesso quando si parla di surriscaldamento globale ci si dimentica che ciò produce anche impatti devastanti sull’economia per diversi motivi.

Desertificazione e danni all’agricoltura

Il settore primario è senz’altro il primo ad essere colpito dal riscaldamento globale. Infatti la conseguenza più immediata è la desertificazione. Le terre coltivabili, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, che già ora
hanno un clima torrido o tropicale, diminuiscono sempre di più. I terreni diventano desertici e inproduttivi e, nella migliore delle ipotesi, richiedono una quantità di acqua maggiore per produrre.
Anche l’allevamento ne risente. Gli animali hanno sempre meno pascoli a disposizione.

Aumento dell’immigrazione

Come conseguenza del punto precedente, si ha che sempre meno persone nei paesi in via di sviluppo, riescono a sostenersi con agricoltura, allevamento e pesca.
Le attività primarie infatti rappresentano il sostentamento principale per molti di questi paese.
Spindi dalla necessità quindi grandi gruppi di persone sono costrette ad emigrare verso i paesi occidentali più ricchi con conseguenze economiche e sociali significative.

Aumento delle catastrofi naturali

Il surriscaldamento globale può aumentare in modo signficativo il rischio del verificarsi di eventi catastrofici, che possono avere un impatto importante sull’economia.
Ad esempio può aumentare di molto il numero degli incendi boschivi estivi, delle alluvioni, di valanghe e slavine in inverno che possono causare molti danni.
Oltre ai danni diretti, ci sono i danni indiretti che spesso non vengono quantificati.
Uno studio del governo americano ha stabilito che dal 1980 gli “eventi climatici estremi” hanno causato un danno all’economia di 1300 miliardi di dollari ed il dato è in costante aumento negli ultimi anni.
Il costo di tutto ciò non si ripercuote sugli sfortunati cittadini, ma su tutti in quanto le compagnie assicurative sono costrette ad adeguare i loro premi all’andamento del mercato.

Innescamento di un circolo non virtuoso di consumo di energia.

Infine un’altra conseguenza è l’innescamento di un circolo nefasto di consumo di energia se non si investe adeguatamente in energie rinnovabili.
L’innalzamento dell’energia produce come conseguenza diretta l’aumento del fabbisogno di energia per rinfrescare gli edifici domestici, produttivi e commerciali.
Se questa energia non viene prodotta con energie rinnovabili tale energia viene prodotta da centrali termoelettriche tradizionale che non farebbero altro che aumentare le emissioni di CO2 e quindi il riscaldamento globale.


TradeApp: Un broker con elevati standard di conformità nelle regolamentazioni

TradeApp è il nuovo broker online grazie al quale è possibile effettuare svariati investimenti e provare a incrementare il proprio patrimonio.
Vediamo ora in cosa consiste questa particolare applicazione e come, grazie a questa, sia possibile ottenere il massimo successo possibile senza correre eccessivi rischi.

Un ampio parco di strumenti di investimento

TradeApp si contraddistingue dagli altri broker per svariati motivi e una di queste è rappresentata dall’ampio parco di titoli azionari ed elementi sui quali è possibile realizzare la propria strategia di investimento.
Non si parla solo di coppie di valute ma anche materie prime, titoli azionari di diverse compagnie ed enti ma anche di diversi altri strumenti quotati in borsa grazie ai quali è possibile realizzare, senza grosse difficoltà, la propria strategia di investimento.
Ognuno di questi viene contraddistinto dalla scheda tecnica con tutte le informazioni che permettono, sia agli investitori novizi che a quelli esperti, di capire quale sia il fattore rischio che si andrà a correre sfruttando quel valore così come si potrà anche conoscere il potenziale rendimento che si conseguirà nel momento in cui si decide di effettuare un’operazione con quel determinato indice.
Pertanto il portale non lascia mascherato alcun dettaglio fondamentale che riguarda l’investimento, facendo invece in modo che questo possa essere svolto in totale sicurezza senza nemmeno una piccola imprecisione, garantendo quindi un risultato finale perfetto sotto ogni aspetto.

L’interfaccia di Trade App

L’interfaccia di TradeApp offre due tipologie di schermate studiate appositamente per le categorie di investitori che decidono di usufruire di questa piattaforma.
Sarà presente sia la schermata per coloro che vogliono effettuare degli investimenti e che si trovano a fronteggiare le loro prime esperienze così come è possibile sfruttare una schermata dedicata interamente agli investitori che necessitano di ulteriori dati specifici per avere l’occasione di svolgere un investimento di prima qualità.
Pertanto l’aspetto grafico e la semplicità si combinano perfettamente e faranno in modo che questi due ambiti riescano a offrire il massimo livello di sicurezza durante l’esecuzione delle diverse mansioni, senza alcun tipo di complicanza negativa.

Il glossario dei termini degli investimenti

Inoltre TradeApp offre anche l’opportunità di incrementare il proprio livello di conoscenza in merito alle diverse tipologie di termini tecnici relativi agli investimenti.
La schermata del glossario permette quindi di avere sotto mano una serie di termini grazie ai quali le diverse situazioni verranno maggiormente semplificate e non si riscontreranno grosse difficoltà nello svolgere le varie procedure.
Pertanto non solo un portale di trading di prima qualità ma anche una sorta di scuola che insegna agli investitori una serie di terminologie grazie alle quali sarà possibile effettuare tutte le operazioni in modo maggiormente sicuro e senza grosse difficoltà, sia nel breve che nel lungo periodo, durante le varie operazioni di investimento.

Un portale altamente sicuro

Come caratteristica principale che va a contraddistinguere questo nuovo portale, così come l’app per dispositivi mobili, vi sono le svariate regolamentazioni che rendono l’utilizzo di TradeApp sicuro al 100%.
Questa caratteristica offre quindi la certezza di operare senza temere che possano essere adottati comportamenti particolari che vanno a danneggiare la propria privacy o, peggio ancora, che abbiano delle ripercussioni negative a livello patrimoniale.
In particolar modo il portale segue tutte le regole previste dall’MIFID II, che appunto rende note tutte le differenti tipologie di normative che il portale deve seguire affinché sia possibile mantenere il massimo rispetto per gli investitori e per i loro dati, garantendo ai medesimi l’occasione di tramutare un investimento in un tipo di procedura sicura sotto ogni punto di vista e priva di difetti.

Da aggiungere anche il rispetto di tutte le diverse normative GDPR che, invece, hanno come oggetto i dati personali: anche in questo frangente il rispetto di tutte le normative in merito al trattamento dei dati dell’investitore: anche in questo frangente è possibile notare come sia possibile evitare che le proprie informazioni possano essere condivise con siti terzi in maniera coatta.
Qualora tale operazione debba essere svolta l’investitore verrà a conoscenza di tutte le politiche in merito a tale procedura e potrà decidere se scegliere di accettarle oppure no.

Oltre a questo tipo di caratteristica TradeApp offre svariate garanzie per tutti gli investitori che decidono di utilizzare questo tipo di portale e l’applicazione per dispositivi mobili.
Per esempio, per gli italiani, è possibile consultare la regolamentazione TradeApp dalla quale si evince come sia autorizzata a operare grazie all’autorizzazione e iscrizione presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, garantendo quindi la massima trasparenza e sicurezza durante l’esecuzione di tutte le differenti operazioni, facendo quindi in modo che ogni investitore possa evitare di fronteggiare una serie di situazioni complicate che potrebbero avere delle ripercussioni negative.
Pertanto è possibile notare come il portale e l’applicazione TradeApp offrano il massimo livello di sicurezza e rispetto nei confronti degli utenti, facendo in modo che questi possano operare senza grosse difficoltà e limitazioni e soprattutto evitando ogni genere di complicazioni che possono rendere anche la più semplice delle procedure di trading meno piacevole da svolgere rispetto a quanto si possa immaginare.

Cosa ne pensano gli investitori di TradeApp

Ora bisogna anche capire cosa ne pensano gli investitori di TradeApp, il sito web che permette di fare trading e investimenti di vario genere.
Globalmente il portale viene apprezzato da coloro che lo hanno sfruttato, con opinioni molto positive soprattutto sulla semplicità di utilizzo della stessa piattaforma, divenuta un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che hanno voglia di effettuare gli investimenti e che apprezzano in particolar modo il modo di mettere a disposizione tutti i diversi elementi per svolgere le varie operazioni.
Grazie agli strumenti di analisi il portale si tramuta in vera e propria base per fare trading grazie alla quale è possibile prevenire ogni genere di imprecisione: ogni investimento sarà quindi caratterizzato dalla massima personalizzazione, col fattore rischio che varierà a seconda delle proprie esigenze.
Da aggiungere anche un ulteriore tipo di dettaglio, ovvero la possibilità di fare copy trading, ovvero replicare le procedure vincenti svolte da parte degli investitori esperti, grazie ai quali si avrà l’occasione di incrementare il proprio profitto.

Pertanto il portale, di cui si parla anche nel profilo Twitter TradeApp ottiene molti commenti positivi, in quanto permette di svolgere un’ampia gamma di procedure senza alcuna complicanza garantendo sempre il totale rispetto delle svariate normative e offre agli investitori un’ampia gamma di strumenti grazie ai quali rendere l’investimento migliore sotto ogni ottica, evitando quindi una serie di difficoltà che potrebbero, sia nel lungo che nel breve termine, avere delle ripercussioni negative di ogni genere.

TradeApp è quindi uno strumento fondamentale e completamente affidabile che offre l’occasione di svolgere tutto un insieme di operazioni legate al trading e agli investimenti che potranno essere facilmente oggetto della propria personalizzazione, puntando su un incremento del proprio profitto e soprattutto avendo la certezza di poter operare in totale sicurezza senza tralasciare alcun aspetto, offrendo il miglior tipo di sicurezza possibile agli utenti in ogni circostanza.


Distributori automatici: alla conquista di alberghi, B&B, Hotel

Negli ultimi dieci anni a questa parte il settore alberghiero e turistico si è evoluto sempre più.

Non a caso numerosi sono i clienti abituali e turisti occasionali che, a causa della vita troppo frenetica hanno cambiato il proprio stile di vita e abitudini, ed ecco che le varie strutture ricettive si sono dovute adeguare al fine di soddisfare ogni forma di esigenza.

Un lavoro che implica continui spostamenti, abitudini completamente stravolte, possibilità di fare viaggi a costi vantaggiosi e tanti altri fattori hanno portato molti hotel, b&b, alberghi ad ideare nuove strategie purché il cliente rimanga soddisfatto dell’operato.

Oramai si ha a che fare con ospiti molto esigenti che per certo, non è facile accontentare.

Ma come è stato anticipato in precedenza, non sono pochi coloro che hanno deciso di mettere in campo nuovi metodi.

Se ad esempio, il cliente svegliandosi nel cuore della notte vorrebbe una tazza di tè caldo oppure dopo l’orario di chiusura dei vari negozi procurarsi un caricabatterie, sarebbe utile posizionare in alcuni punti della struttura dei distributori automatici.

Il vantaggio di avere dei distributori automatici

Si tratta di una comodità che non solo soddisfa i clienti anche quelli più esigenti, ma li fidelizza e questo aspetto non bisogna assolutamente sottovalutarlo perché un cliente che rimane soddisfatto nuovamente ritornerà, questo è un dato di fatto: più comfort, più ricavi.

I distributori automatici sono dei dispositivi grazie ai quali è possibile trovare bevande, snack, prodotti di prima necessità in qualunque momento della giornata.

Tuttavia, molti imprenditori potrebbero obiettare i costi di gestione, che apparentemente potrebbero implicare prezzi alti da sostenere.

Questo potrebbe essere vero se si acquista la macchina per cui l’investimento che si dovrà affrontare sarà alquanto considerevole.

Ci sono però delle aziende che offrono distributori automatici comodato d’uso e i vantaggi nel mettere in atto questa formula sono tanti.

Il comodato d’uso per i distributori automatici: principali benefici

Ci sono molti vantaggi che si ottengono grazie a questa formula.

Tra i più importanti menzioniamo:

  • installazione, manutenzione, ricarica e assistenza sarà a carico dell’azienda a cui si è rivolti;
  • certezza di contare su dispositivi d’avanguardia, perfetti per soddisfare qualunque tipo di esigenza;
  • la serenità di fare affidamento in un qualsiasi momento all’azienda di riferimento;
  • possibilità di scelta dei vari servizi;
  • il piano di igienizzazione e manutenzione sarà programmato e certificato dall’azienda stessa.

Grazie ai distributori automatici dunque, è possibile offrire ai propri ospiti un servizio impeccabile, valido 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Naturalmente anche l’occhio vuole la sua parte, per cui si potrà scegliere il modello che più si preferisce. 

Ma per chi è interessato e desidera sapere quanto costerà esattamente il servizio è necessario richiedere la consulenza di un’azienda specializzata nel settore.


La legislazione sul divorzio: linee guida

La tutela del Patrimonio è un aspetto importante della nostra vita.
A tal proposito è importante poter pianificare una successione.

DI COSA SI TRATTA
La successione si determina con il passaggio del Patrimonio di un defunto ai propri eredi, si prende atto nell’ultimo domicilio di questo e si suddivide in 2 principali categorie:
1- SUCCESSIONE LEGITTIMA, cioè viene disposta come previsto dal codice civile, quindi verrà riconosciuto come erede il coniuge, figli e in mancanza di questi, fino al sesto grado di parentela e se non ci sono eredi, il patrimonio finisce allo Stato. Rivolgendosi ai Notai o al Comune è possibile avere delle tabelle che rispecchiano e semplificano i gradi di parentela.
2- SUCCESSIONE TESTAMENTARIA, cioè quando la persona defunta ha lasciato un testamento con le varie decisioni, se questo riguarda solo una parte del Patrimonio, per la restante parte verrà utilizzato la Successione Legittima.

Le Successioni Testamentarie si dividono in:
– TESTAMENTO OLOGRAFO, scritto in privato dal testatore, che lo può custodire o farlo custodire, ma dopo la morte deve essere portato da un Notaio per la lettura davanti a 2 testimoni,

-TESTAMENTO PUBBLICO viene scritto dal testatore davanti ad un notaio con 2 testimoni ed avrà validità dopo la morte del testatore.

La legge prevede comunque che ci siano i cosiddetti “LEGITTIMARI”, che sono il coniuge, i figli o i genitori, alla quale va per legge una parte dell’eredità.
quando si accetta una eredità, si deve sempre essere certi che non ci siano debiti da pagare, in quanto in fase di accettazione, l’erede in misura della eredità ricevuta risponde anche nella stessa percentuale di debiti eventualmente lasciati dal defunto.
Un’altra figura in materia di successione è l’ESECUTORE TESTAMENTARIO, si tratta di una persona che può essere nominata dal testatore per assicurarsi che le ripartizioni vengono fatte correttamente, e per rendere valido l’incarico deve essere sottoscritto dal cancelliere del tribunale dove il testamento è stato aperto.
LE DONAZIONI, può capitare che il testatore sia in vita che dopo, in fase testamentale, lasci in donazione a terze persone oppure enti, parte del patrimonio ed è previsto in questo caso che il Legittimario richieda una verifica della donazione e se rientra parte della propria eredità, può chiedere entro 10 anni dall’apertura del testamento, che gli venga restituita la parte spettante di diritto.
ACCETTAZIONE DELL’EREDITA’ può essere:
-ESPRESSA, dichiarazione scritta da un notaio;
-TACITA, quando attraverso un atto, viene espressa la volontà ad accettare l’eredità (es. pagamento di un debito);
-SEMPLICE, quando viene messa insieme il patrimonio del defunte e dell’erede, tale da rispondere di eventuali debiti anche con patrimonio proprio,
-CON BENEFICIO DI INVENTARIO, cioè l’erede risponde di eventuali debiti solo in misura dell’eredità ricevuta.
l’ACCETTAZIONE dell’eredità può avvenire entro 10 anni dalla sua apertura ed entro lo stesso periodo può avvenire il RIFIUTO, sempre con atto del Notaio o del cancelliere del tribunale, in questo caso non si devono pagare i debiti del defunto.


Carichi pendenti: caratteristiche del certificato e come farne richiesta

Sempre più spesso nel mondo del lavoro, ma non solo, oltre le competenze specifiche che devono essere ben espresse nel curriculum vitae, vengono richiesti alcuni parametri oggettivi e certificazioni varie che riguardano anche profili non solo di competenza.

Nel pubblico, ma in anche alcune aziende para-private, infatti, si richiede la presentazione del casellario giudiziario e del certificato dei carichi pendenti. 

Non solo in ambito lavorativo, ma anche in quello culturale e politico, molto spesso, prima di occupare determinate posizioni, bisogna presentare i certificati per eventualmente dichiarare lo stato NULLO in termini di presenza di condanne (casellario giudiziario) o di procedimenti in corso (carichi pendenti).

In politica, ad esempio, il gruppo del Movimento 5 Stelle richiede entrambi i certificati prima di potersi candidare con loro. Tali documenti, inoltre, con la nuova legge emanata dal Governo in materia di elezioni trasparente, diventano obbligatori. Al momento, il Ministero dell’Interno richiede solo il casellario giudiziario, ma a breve dovrebbe divenire obbligatoria anche la presentazione del certificato dei carichi pendenti. La presenza di provvedimenti in essere non esclude, comunque, secondo la normativa del Ministero, la presentazione e partecipazione alle elezioni.E’ IMPORTANTE

RICHIEDERE IL CERTIFICATO DEI CARICHI PENDENTI?

Molto spesso, l’errore più comune che si compie, è quello di trascurare il certificato dei carichi pendenti, a discapito del solo casellario giudiziario. Appunto, è un errore da non commettere! In alcuni casi, la presentazione del certificato dei carichi pendenti è elemento imprescindibile per l’assunzione o partecipazione a concorsi o, ad esempio, per lavorare in tante aziende, come anche Poste Italiane. In questo caso, la presentazione del certificato avviene a margine del colloquio, dopo la scelta del lavoratore da assumere, ma prima, quindi, dell’assunzione stessa.

E’ bene, pertanto verificare la propria posizione in merito ad eventuali procedimenti giudiziari in corso, prima di procedere a concorsi o ad operazioni di assunzione in cui sarà necessario la presentazione di tali documenti e la presenza ad esempio della dicitura “Nulla”, relativa alla presenza di carichi pendenti. In alcuni casi, infatti, può capitare che, all’insaputa del richiedente del certificato dei carichi pendenti, si possa riscontrare nel suddetto cartaceo, la presenza di carichi pendenti.

Alcuni provvedimenti, infatti, in svariate situazioni, possono, infatti, non essere stati notificati direttamente o nella giusta tempistica all’imputato o al soggetto accusato di un illecito, ma risultano comunque presenti all’interno del certificato dei carichi pendenti. Il certificato dei carichi pendenti può essere richiesto in modalità normale, ma anche con carattere d’urgenza, qualora ve ne sia necessità immediata.

COME RICHIEDETE IL CERTIFICATO DEI CARICHI PENDENTI?

Vi sono due metodi per richiedere il certificato dei carichi pendenti.
La prima via può essere quella di rivolgersi immediatamente al Tribunale e richiedere il certificato. Oggi, però, il web ci fornisce con comodità dei servizi per richiedere il certificato direttamente da casa. Uno dei siti più utilizzato per richiedere il certificato dei carichi pendenti, ma anche certificati di altra natura è Televisure. Scopri di più.


Se chiami il soccorso stradale, non paghi l’IVA

La notizia è sicuramente di interesse per tutti gli automobilisti, a cui capita prima o poi di richiedere il servizio di carro attrezzi; un piccolo risparmio sul prezzo da pagare, che è sempre esente dal pagamento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto, attualmente al 22%, come forse saprete).

Quindi, ad esempio, invece di pagare 100€ di soccorso stradale + IVA (122€), se ne pagano effettivamente 100, per fare un esempio pratico.

Secondo una decisione della Corte di qualche tempo fa, infatti:

non sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto (iva) i servizi di soccorso stradale in caso di guasto meccanico nell’ambito delle coperture assicurative stipulate dall’automobilista.

Ovviamente quindi l’esenzione dell’IVA vale soltanto nell’ambito di un guasto al motore, ed ammesso che il soccorso rientri tra le coperture assicurative che sono state sottoscritte dall’automobilista. Quindi è molto importante che ogni automobilista conosca scrupolosamente le condizioni a cui è sottoposto con le polizze assicurative che ha sottoscritto; ad esempio prendiamo quella di Touring Club (fonte), che nello specifico “offre prestazioni di assistenza al veicolo, in favore dell’Assicurato, per cause legate alla circolazione“. Tra le prestazioni offerte non sono inclusi incidenti, nel caso specifico di Touring, che siano avvenuti in caso di guerra, in paesi esteri in cui non siano contemplate coperture assicurative, automobilisti con la patente scaduta, eventi causati ovviamente da colpe dell’automobilista assicurato, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Le prestazioni effettivamente coperte riguardano, nello specifico di questa assicurazione, quello di auto sostituiva e di soccorso stradale, incluso il viaggio per il recupero del veicolo. In genere, inoltre, i pagamenti del soccorso stradale effettuati in paesi esteri che prevedano assicurazione non richiedono il pagamento dell’IVA proprio perché non ci troviamo nel nostro paese.