Arredamento del soggiorno; come arredare in modo elegante e piacevole il soggiorno, sia scegliendo mobilia classica sia orientandosi verso quella più moderna.
Stili di arredamento
Quando si pensa a decorare e strutturare la casa ci si trova di fronte a molteplici scelte sia di suppellettili che di colori, di tessuti, di illuminazione e così via, e spesso quello che è un vero e proprio piacere si trasforma in un problema, oltretutto rischiando di commettere errori e di ritrovarsi con un risultato finale non desiderato. Esistono molti stili per arredare la casa e il proprio soggiorno, che si possono sintetizzare così:
- Rustico
- Vintage
- Classico
- Minimal
- Moderno
- Shabby chic…
Ma sono solo alcuni termini, giusto per avere una prima idea su come orientarsi, anche perché una delle tendenze più apprezzate è proprio il mixage di diversi stili. Libertà totale quindi, sia che si scelgano soggiorni moderni oppure classici o completamente personalizzati.
Coerenza
Stiamo per andare ad arredare il soggiorno, la stanza che sarà abitata in vari momenti della giornata e sarà anche luogo di incontro con gli ospiti; è un po’ l’anima del padrone di casa, diciamocelo, e attraverso lo stile scelto racconta la sua personalità e quella della famiglia; ma vi sono alcune regole basilari da rispettare, per trasmettere quel senso di accoglienza proprio di questa stanza: difficile orientarsi verso soggiorni ultra moderni se il resto dell’abitazione è stata arredata in stile vintage o classico, in pratica tutti gli ambienti devono essere collegati da una continuità estetica, nei colori delle pareti e ovviamente nella tipologia di mobili che si scelgono.
Classico o moderno?
Se si opta per una linea moderna, sì ad oggetti design, poltrone dai colori vividi ma mai eccessivamente grandi, e attenzione anche alle pareti attrezzate troppo ingombranti, dove si rischia di concentrare tutta l’attrezzatura tecnologica (televisore, decoder, console game eccetera) in un angolo, dando l’impressione che ci si trovi in un bazar piuttosto che in un’area relax. Attenzione anche all’illuminazine e alla scelta dei colori delle pareti: l’arredamento moderno rischia di far diventare il soggiorno come una sala d’attesa del dentista; sì quindi ad angoli colorati, illuminazione proveniente da varie fonti e non solamente dal soffitto, e sì alla personalizzazione con quadri e oggetti che siano rappresentativi dei gusti personali, e che si possono discostare anche dallo stile moderno; il quadro antico ad esempio di un avo o l’oggetto proveniente da un viaggio effettuato in un paese lontano si mixeranno benissimo allo stile moderno, dando quel tocco personale che distingue la propria casa da quelle immagini fredde e impersonali delle riviste.
Se la casa è arredata in stile classico è naturale rimanere in coerenza, come detto poco sopra, anche se tra classico e classico vi sono molteplici sotto-categorie diversissime tra loro; ad un classico stile Luigi XVI ad esempio, il contrasto con elementi moderni risulterà molto piacevole, se invece gli ambienti contengono mobilia e linee anni ’50 si potrà optare per un moderno dalle linee semplici e che non appesantiscano ulteriormente. Vista la tecnologia che ormai appartiene al quotidiano, è praticamente impossibile non inserirla in soggiorno e ciò può contrastare con lo stile generale di tutta la casa; fortunatamente, le linee generalmente semplici e dai colori neutri dei soggiorni moderni consentono di mescolarsi a forme più complesse senza risultare invadenti, riuscendo a coniugare la comodità alla piacevolezza di un ambiente la cui funzionalità principale è il relax e l’accoglienza. L’importante è seguire alcune indicazioni che valgono sempre, come ad esempio: non addossare pareti attrezzate tutte da un lato e alte fino al soffitto, non acquistare mobilia o rivestimenti dai colori troppo neutri se anche il resto degli ambienti è un po’ anonimo, non mescolare troppi materiali diversi tutti insieme (ad esempio ferro battuto, legno, acciaio e vetro) e non acquistare mobili dalle forme troppo diverse, che rischiano di creare angoli vuoti e disarmonia generale.