In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, essere informati su tutte le possibilità di integrare il proprio reddito sfruttando gli strumenti che lo Stato ci mette a disposizione laddove il nostro nucleo familiare rientrasse nei limiti prefissati, è di fondamentale importanza per poter condurre una vita dignitosa. Questo è il caso degli assegni familiari.
Un sussidio statale che puàò essere utile ma anche indispensabile per tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà e che hanno diversi figli a carico, ma anche può anche essere un valido supporto anche nei casi di famiglie numerose nonostante producano reddito.
Attraverso questo post proveremo a fare un po’ di chiarezza su come richiedere gli assegni familiari e a fornirti gli strumenti basilari per poter capire come e quando usufruirne e come comportarti perché, si sa, quando si parla di burocrazia fare confusione a volte è inevitabile.
Assegni familiari: a quale tipologia di lavoratori spettano
Innanzitutto specifichiamo che l’assegno familiare può spettare a lavoratori dipendenti, in mobilità, in cassa integrazione, in malattia, maternità, ai disoccupati indennizzati e ai pensionati ex lavoratori dipendenti, ma anche a coloro che vivono una situazione di lavoro con contratto a termine.
Per poter fare richiesta è fondamentale che il nucleo familiare non superi la fascia di reddito prevista e rientri nelle caratteristiche richieste. L’anno per cui viene calcolato il diritto all’assegno familiare è quello precedente a quello in corso è prevede la considerazione della somma dei redditi assoggettati all’IRPEF dal 1° luglio al 30 giugno.
L’importo dell’Assegno per il Nucleo Familiare viene calcolato in base alla tipologia di nucleo familiare, al numero dei componenti e al reddito complessivo generato dal nucleo familiare stesso.

Assegni familiari: composizione del nucleo familiare
Chi rientra nel nucleo familiare?
Ovviamente il coniuge, i figli minorenni, i maggiorenni inabili, fratelli, sorelle e nipoti inabili. Nel caso di famiglie composte da almeno quattro figli si può avere diritto all’assegno non solo per i figli minorenni, ma anche per quelli entro i 21 anni di età solo se studenti o apprendisti.
Come fare domanda per richidere gli assegni familiari
A decorrere dal 1° aprile 2019, il lavoratore dovrà fare domanda per l’Assegno per il Nucleo Familiare direttamente all’INPS esclusivamente secondo le modalità telematiche. La domanda può essere fatta tramite servizio online o avvalendosi dei servizi online offerti dai patronati. Approvata la richiesta, sarà proprio il datore a corrispondere l’assegno familiare integrandolo allo stipendio mensile, cifra che poi verrà rimborsata allo stesso datore di lavoro dall’INPS.
Nel caso di pensionati, colf, dipendenti agricoli dipendenti o disoccupati, l’assegno verrà erogato direttamente dall’INPS.
Esistono però alcuni casi specifici in cui l’assegno verrà comunque corrisposto dall’INPS, come nel caso di figli di divorziati, nipoti inabili che non possono essere mantenuti dai genitori, figli dell’altro coniuge nati da precedenti matrimoni.
Per ogni altra informazione relativa agli assegni familiari sarà utile rivolgersi al proprio sindacato di riferimento o agli enti preposti che saranno in grado di fornire informazioni dettagliate per ogni singolo caso familiare e/o cambiamento di normativa.