Privacy nei condomini: quali le dispute ricorrenti

privacy

Uno dei problemi principali che affliggono la vita di condominio e rendono assai difficile il compito dell’amministratore condominiale riguarda il rispetto della privacy dei condomini e il trattamento dei loro dati personali. Una responsabilità, questa, che secondo l’articolo 1130 comma 6 del Codice Civile spetta solo ed esclusivamente all’amministratore del condominio.

Risulta dunque necessario fornire una descrizione generale di questo compito partendo da una definizione generale del trattamento dei dati. Con questo termine, infatti, ci si riferisce all’operazione o all’insieme di operazioni volte a specificare le generalità di ogni condomino.

Tale attività viene portata a termine tramite l’utilizzo di sistemi automatizzati e può prevedere un’ampia serie di azioni che vanno dalla registrazione alla conservazione, fino alla modifica o alla semplice consultazione dei dati personali di un soggetto abitante in un determinato condominio. Riguardo alla tutela della privacy, tuttavia, possono sorgere alcuni conflitti che spesso portano a cause lunghe ed estremamente costose: quali sono? Scopriamolo.

Tralasciando le normali liti condominiali riguardanti vicini fastidiosi o rumori eccessivamente molesti, che sono causa di dispute condominiali non con minor frequenza rispetto agli episodi di violazione della privacy, una fra le principali dispute riguardanti questa materia va sicuramente cercata nella bacheca condominiale, un documento atto a trasmettere a tutti gli abitanti di un condominio informazioni relative a quest’ultimo.

In particolare, le dispute sulla bacheca condominiale nascono dall’ipotesi che questa possa diventare uno strumento di gogna: ciò si verifica, per esempio, quando il nome di alcuni condòmini considerati morosi viene reso noto non solo all’interno del condominio, ma anche a soggetti esterni ad esso. In questo caso, infatti, il rischio è quello di cadere nel reato di diffamazione.

A tal proposito, il Garante della Privacy sottolinea che, seppure la morosità di alcuni condòmini non debba essere portata a conoscenza all’esterno del condominio, essa può essere comunicata nel rendiconto annuale destinato ai condòmini, purché tale comunicazione sia preceduta dalla richiesta di uno dei condòmini.

Un altro caso di violazione della privacy, che porta a dispute e lunghe cause è lo spettegolare sui vicini, considerato un reato di diffamazione.

Il rispetto della privacy all’interno di un palazzo non è sempre un tema facile da trattare, perché sono molteplici le situazioni che possono portare l’abitante di un condominio a non sentirsi rispettato nella sua privacy.

Nel caso affrontato nelle righe precedenti, il moroso, pur sentendosi diffamato, non potrà appellarsi al diritto di tutela della privacy, in quanto ciò che prevale è il diritto alla trasparenza condominiale, e questo porta necessariamente alla diffusione dell’informazione di morosità a tutti gli abitanti del complesso abitativo. Ci sono molti altri casi di violazione della privacy nei condomini.

Fra di essi va ricordato lo stalking condominiale, che viene definito come una serie di atti persecutori o ingiuriosi che prendono di mira un abitante preciso del palazzo. In questo caso, se il giudice considera tali atti una forma grave di violazione della privacy potrà disporre una pena molto superiore ad una semplice multa: la reclusione fino a 5 anni. Per ulteriori informazioni riguardanti la privacy nel condominio, consigliamo di visitare la pagina Privacyandlegal.it, che offre una consulenza completa riguardante il rispetto della privacy fra condòmini.


Guida alla partita IVA 2018

partita iva

Per quel che concerne la partita IVA, il 2018 si rivela essere un anno carico di novità.Tra le modifiche degne di nota è sicuramente quella dell’obbligo, sancito dalla Legge di Bilancio 2018, di fattura elettronica, anche fra privati, per scoraggiare l’evasione fiscale.

Sulla stessa linea è l’abolizione della scheda carburante, per la quale potranno essere detratte solo le spese relative all’alimentazione del veicolo di lavoro eseguite per mezzo di pagamenti tracciabili e con rilascio di fattura elettronica.

Nel 2018, gli unici regimi fiscali a disposizione saranno il regime ordinario e il regime agevolato. Quest’ultimo è costituito dal solo regime forfettario, l’iscrizione al quale comporta notevoli benefici a livello di tassazione, pari al 5% nei primi cinque anni di impresa di nuova creazione, al 15% dal sesto anno di tale impresa e per chi passa dal regime ordinario a quello forfettario.

Inoltre, chi sia registrato al regime forfettario potrà beneficiare, a partire dal 2019, dell’esonero da IVA e studi di settore, e da quello dell’obbligo di fattura elettronica.

Tra le agevolazioni fiscali principali per i possessori di partita IVA 2018, è sicuramente il Bonus Pubblicità, rivolto a tutti coloro che investono sulla realizzazione di campagne pubblicitarie pubblicate su riviste e quotidiani oppure via Internet.

Un’altra novità attesa è la proroga del super ammortamento al 130% e dell’iper ammortamento, che avranno il compito di assecondare la competitività fra aziende e appoggiare il fenomeno di digitalizzazione delle imprese nazionali.

Grazie al Jobs Act del lavoro autonomo, verrà assicurato un pagamento più sicuro dei servizi erogati da liberi professionisti, spostando il termine di saldo massimo da 60 giorni a 30 giorni.

Il Jobs Act decreterà, inoltre, la completa deducibilità delle spese relative alla formazione, per un valore massimo di 10000 euro all’anno per master, corsi di formazione e aggiornamento nel settore lavorativo di appartenenza e di 5000 euro all’anno per il rilascio di certificazioni di competenza.

Maggiori diritti anche in caso di maternità per chi possegga una partita IVA 2018 e sia iscritto alla Gestione separata INPS, con un congedo parentale fino a 6 mesi.

Riassumendo, le novità fondamentali in merito alla partita IVA 2018 saranno: l’abolizione della scheda carburante e la fatturazione elettronica anche fra privati, il bonus pubblicità, le agevolazioni fiscali per soggetti che beneficiano del regime forfettario, la proroga del super ammortamento e dell’iper ammortamento, le novità introdotte dal Jobs Act del lavoro autonomo (tutela dei pagamenti entro 30 giorni dalla prestazione del servizio, deducibilità totale delle spese di formazione) e maggiori diritti per le donne in gravidanza, con un congedo parentale di sei mesi e l’erogazione della relativa indennità dall’ente INPS.

Un consiglio utile è quello di informarsi bene sulle tante date di scadenza per gli adempimenti fiscali, numerose anche nel 2018.

Ulteriore materiale informativo in merito al tema trattato può essere reperito su Fiscozen.it, nel quale ci si può informare, ad esempio, per quanto riguarda la scelta del giusto regime fiscale di appartenenza, il passaggio dal regime semplificato a quello forfettario, il regime forfettario per liberi professionisti, nonché avvalersi di assistenza a livello commercialistico.


Il servizio di maggior tutela per il gas

maggior tutela gas

A seguito della liberalizzazione del mercato gas (Decreto Legislativo n.164/2000, noto come decreto Letta), qualsiasi utente è libero di scegliere a quale venditore rivolgersi per la propria fornitura di gas naturale. Tutte le famiglie che non hanno scelto una tariffa del Mercato Libero rientrano automaticamente all’interno del mercato di maggior tutela gas. Vi fanno parte tutti coloro che non hanno mai cambiato fornitore e le condizioni economiche di fornitura gas sono regolate dall’ARERA. All’interno del mercato di maggior tutela gas, il prezzo della materia prima gas varia trimestralmente, in base alle variazioni dei mercati energetici.

 

 

Chi può usufruire del servizio di Maggior Tutela gas?

E’ possibile scegliere il servizio di maggior tutela gas per tutti i clienti residenziali e i condomini con uso domestico con consumi non superiori a 200.000 Smc/annui. Per tutti i consumatori che per il momento non desiderano entrare a far parte del mercato libero, viene applicata loro la tariffa di maggior tutela. Stessa cosa vale per coloro che fanno già parte del mercato libero ma desiderano tornare al servizio di maggior tutela. A differenza del mercato libero, il servizio di maggior tutela non consente al cliente di avere il medesimo fornitore sia per l’energia elettrica che il gas. Infatti, Enel Sevizio Elettrico, infatti, opera soltanto sulla luce e non per il metano.

 

 

Quando verrà abolito il servizio di Maggior Tutela gas?

Negli ultimi anni l’abolizione del servizio di maggior tutela gas è stata posticipata diverse volte. Attualmente è prevista per il 1° luglio 2019, ma non è detto che non ci saranno ulteriori proroghe. Entro quella data, se sarà confermata, tutti gli utenti ancora rimasti nel regime di maggior tutela dovranno obbligatoriamente scegliere un operatore all’interno del mercato libero per la propria fornitura di energia. Con l’arrivo di questo cambiamento si avrà quindi l’opportunità di operare la scelta del proprio fornitore di energia e gas in completa autonomia e senza vincoli, scelta agevolata anche dal fatto che negli ultimi anni le pratiche per il cambio di gestore si sono semplificate di molto. In futuro, le offerte del mercato di maggior tutela gas non saranno più disponibili ma l’ARERA continuerà ad occuparsi della tutela dei consumatori vigilando sul mercato libero.


Alla scoperta di eToro

hi vuole conoscere in modo dettagliato le caratteristiche e le potenzialità offerte daeToro deve sapere, prima di tutto, di cosa si tratta. Questo network di investimenti nasce con l’obiettivo di garantire anche a chi non ha esperienza nel settore finanziario di investire e di guadagnare, semplicemente ricopiando – in modo del tutto legittimo – le azioni, i comportamenti e le strategie di trader professionisti, i quali sono pagati dalla piattaforma in funzione del proprio rendimento.

Maggiori sono i profitti che un trader è in grado di ottenere e maggiori sono i bonus che percepisce: il che si traduce in una soddisfazione e in un rendimento più elevati per chi lo copia. Ovviamente eToro non è destinato unicamente a chi ha intenzione di copiare e di prendere ispirazione da altri: chi è già un trader di successo è libero di registrarsi alla piattaforma per agire in prima persona sui mercati in maniera diretta, con guadagni potenzialmente illimitati. Una volta che ci si è iscritti alla piattaforma, inserendo i dati richiesti e fornendo i documenti indicati, si può iniziare ad agire, sapendo che il tutto avviene nel rispetto delle prescrizioni che sono contenute nella normativa Mifid.

Sin dal primo momento si può decidere quale trader copiare: a questo proposito è disponibile una classifica ad hoc, denominata Persone, in cui si possono trovare tutti i popular investor con il rendimento più alto. Identificato il popular investor da copiare (ma, volendo, possono essere anche più di uno), basta recarsi sul suo profilo e fare clic sul pulsante azzurro con la scritta Copia. A questo punto non rimane altro da fare che specificare la quantità dell’importo. Molto interessante è il copy stop loss, che permette di interrompere la copia nel caso in cui si verifichi una perdita superiore a una certa somma predefinita: un’opportunità molto preziosa per salvaguardare e proteggere il proprio investimento. Ognuno può impostare il livello che reputa più adatto. Dopo che si è cominciato a copiare un trader, l’andamento dell’investimento può essere monitorato in tempo reale e tenuto sotto controllo sfruttando il pulsante Portafoglio, grazie a cui è possibile visualizzare tutti gli investimenti che sono stati realizzati. Come si vede, con eToro anche chi non si intende di azioni, di asset e di valute ha la chance di guadagnare cifre più o meno consistenti senza fatica.

La semplicità del sistema è evidente, e si abbina a un altrettanto apprezzabile rapidità di tutte le procedure; la gestione del portafoglio è all’insegna della massima trasparenza e – di conseguenza – dei più elevati livelli di affidabilità. Sembra incredibile, eppure è vero: i soldi crescono in modo automatico. Sia chiaro, ciò avviene solo se le strategie del trader copiato si rivelano vincenti: ma è ovvio che ciascun trader esperto tende a investire per arricchirsi. Per permettere di controllare ciò che viene definito come rischio di copia, non c’è solo il copy stop loss, che permette di definire la soglia di drawdown da non superare, ma è possibile sfruttare anche altre funzioni, che vale la pena di scoprire recandosi direttamente su eToro.

Il funzionamento della piattaforma è più che intuitivo, alla portata anche di chi non ha mai avuto a che fare in precedenza con dei broker. Consultando la lista preferiti, per esempio, è possibile seguire le persone e i mercati, fare trading online e iscriversi a tassi in real time. Per ciò che concerne i guadagni, non si può negare che eToro rappresenti un ottimo modo per fare soldi, ma è altrettanto vero che solo chi è disponibile a prendersi dei rischi dovrebbe puntare su questa opzione: in linea di massima, è uno strumento per investimenti sul medio e lungo periodo, il che significa che coloro che desiderano ricevere tanto denaro in tempi rapidi devono rivolgere la propria attenzione da altre parti.

I profitti iniziano a comparire dopo sei mesi, ipotizzando un 10% mensile partendo da un portafoglio di popular investor più che discreto. Ciò vale per i copiatori, mentre per i trader veri e propri il discorso è differente, ed è naturalmente correlato alla strategia che si è intenzionati ad applicare. Con un’impostazione di basso rischio, per esempio, si può giungere a un soddisfacente 1% al mese, mentre con tattiche un po’ più coraggiose il conto può anche essere triplicato.

Con eToro ci si può dedicare al forex trading con la massima autonomia, seguendo le tempistiche che si prediligono. Tenendo presente che si sta parlando dell’attività speculativa caratterizzata dal rendimento più elevato a disposizione, vale la pena di studiarla con attenzione. La scelta del broker su cui basarsi non può essere sottovalutata, e – anzi – è in grado di fare la differenza tra guadagni e perdite anche consistenti. Per essere certi di non sbagliare, è opportuno assicurarsi dell’esistenza dell’autorizzazione Consob, mentre è preferibile diffidare di piattaforme le cui sedi sono situate in paradisi fiscali di cui si sa poco o nulla. Anche l’applicazione di eventuali commissioni è un fattore da tenere in considerazione per il calcolo dei costi finali.


Organizzare un’operazione a premio

Quando si decide di organizzare un’attività promozionale in Italia e/o all’estero, la prima valutazione da fare riguarda la tipologia di manifestazione a premio più adatta per il promotore sulla base degli obiettivi della campagna e del budget che si ha a disposizione.


Come informarsi per aprire un Compro Oro

La crisi mondiale degli ultimi anni non ha lasciato scampo a nessuno, dal singolo cittadino alla piccola e media impresa. In tanti hanno visto chiudere le aziende dove per anni hanno prestato la loro opera con passione e sacrifici. E proprio in questo stesso periodo storico, come naturale conseguenza, c’è stata la diffusione a macchia d’olio di una nuova attività commerciale: il Compro Oro.


Come trovare lavoro in aziende Svizzere

lavorare in svizzera italiana

In Italia la crisi del lavoro ormai è conosciuta, per questo motivo tanti italiani cercano altre soluzioni come cercare il lavoro in altri paesi europei.

Uno di questi paesi è la Svizzera, dove tra l’altro la busta paga è molto alta rispetto ad altre nazioni ma per lavorare lì c’è bisogno di ottenere il permesso di soggiorno.

La Svizzera è ritenuto un paese prospero e con il tasso di disoccupazione bassissimo, un punto a favore sono le tasse;molto inferiori rispetto all’Italia se si decide di aprire un’attività propria.

Tra banche e industrie di cioccolato, si fanno sempre più largo le industrie del terziario e del secondario.

C’è da dire però che vivere in Svizzera è molto costoso, per le persone che vanno in cerca di lavoro è consigliabile abitare in Italia.

In Svizzera si parla italiano, francese e tedesco.

Se non si conosco molto le lingue è meglio concentrare l’area della ricerca del lavoro nel Canton Ticino dove si parla esclusivamente l’italiano.

 

Questione di permesso

 

Se trovare un lavoro in Svizzera si potrae per più di 3 mesi,bisogna richiedere un permesso all’autorità di altri mesi aggiuntivi.

Se non si riesce a trovare il lavoro c’è la possibilità di farsi dare fino ad 1 anno di permesso.

A chi ha un lavoro della durata di meno di un’anno, il permesso sarà della durata del contratto di lavoro.

Gli italiani che continuano a vivere in Italia ma svolgono il lavoro in Svizzera dovranno richiedere il permesso frontaliero ma richiede che almeno 1 giorno alla settimana il lavoratore deve ritornare al suo domicilio estero.

 

Come cercare lavoro

 

Per trovare lavoro in Svizzera ci si può affidare al sito dell’autorità federale del mercato del lavoro.

Tramite questo sito si accede ad un portale dove ci si può trovare indirizzi, numeri telefonici e indirizzi email di uffici di collocamento.

Inoltre si trovano tantissimi siti web che pubblicano annunci, da ricordare che ogni cantone svizzero ha i propri centri per il lavoro.

Bisogna essere costanti nella ricerca, fare colloqui, mandare curriculum sia online che di persona e come in Italia ci si può affidare alle agenzie che faranno da tramite con l’azienda.

 

Contratti di lavoro

 

Sul sito dell’autorità svizzera troverete tutte le informazioni che riguardano i contratti, assicurazione, ferie, diritti dei lavoratori ecc……

I contratti sono quasi tutti a tempo indeterminato anche se i datori hanno facilità nel licenziare.

 

Pro e contro

 

come cercare lavoro in svizzeraI pro del lavorare in Svizzera sono gli stipendi alti rispetto a quelli italiani, buona qualità di vita, più possibilità di trovare lavoro per il titolo di studio che si è conseguito.

Non meno importante le tasse basse.

I contro è il costo alto della vita in molti paesi svizzeri,per questo è più conveniente fare avanti e indietro dall’Italia.

Ovviamente se si decide di rimanere a vivere in Italia è meglio abitare vicino al confine con la Svizzera per non avere costi in più per il viaggio di andata e poi ritorno.

L’importante detto tutto questo è che bisogna essere molto determinati e convinti per intraprendere la ricerca del lavoro in Svizzera, anche se ci vuole sempre un pizzico di fortuna nel trovare quello giusto.


Gestione Magazzino: i fattori importanti

gestione magazzino

La gestione del magazzino è un’attività molto importante per un’azienda, in quanto una cattiva organizzazione rischia di complicare l’attività di consegna delle merci, originando insoddisfazione nei clienti e conseguente perdite alle aziende.

I fattori principali della gestione magazzino

Vi sono dei fattori imprescindibili che bisogna tenere in considerazione:

Gestione del personale

La qualità e la gestione del personale è il primo passo per garantire che il lavoro venga svolto nel modo giusto. Il personale addetto dev’essere ben formato, deve conoscere bene quali sono le varie mansioni da svolgere, deve rispettare delle tempistiche, specialmente quando vi sono degli ordini da evadere, quindi degli imballaggi da fare per spedire le merci, deve conoscere i metodi di stoccaggio, ma anche rispettare le regole di sicurezza sia delle merci che quelle che riguardano le competenze lavorative.

Sicurezza del magazzino

gestione del magazzinoLa sicurezza del magazzino è anch’essa fondamentale. La struttura deve seguire tutte le normative vigenti in modo che l’ambiente di lavoro sicuro, specialmente per i dipendenti. Dai portoni a libro, alle tende in pvc, resistenti agli urti e alla basse temperature, fino ai carrelli elevatori, tutto deve garantire la tutela dei propri operatori e delle attività che svolgono all’interno del magazzino. Oltre alla salute dei dipendenti, infatti, eventuali incidenti influiscono in maniera negativa sull’economia dell’azienda. Quindi è bene assicurarsi che vengano utilizzate le giuste protezioni, che le misure di sicurezza adottate siano sempre attuabili, che eventuali malfunzionamenti dei sistemi di pericolo siano aggiustati immediatamente e che la manutenzione e revisione sia regolare nel tempo.

Le documentazioni

La documentazione è un altro fattore determinante nel successo della gestione magazzino. I documenti devono essere redatti in modo accurato, devono essere in ordine sia dal punto di vista amministrativo che fiscale. Una movimentazione del magazzino non organizzata porterebbe al collasso del magazzino stesso e a perdite di tempo per riorganizzare il tutto che significherebbe perdita economica per l’azienda. Attenzione, quindi, ai Documenti di Trasporto (DDT), alle fatture di acquisto e vendita, agli ordini delle merci e all’inventario delle stesse.

La logistica

La logistica è la gestione fisica, informativa ed organizzativa dei prodotti, dall’approvvigionamento al cliente finale. È il cuore dell’organizzazione del magazzino, in quanto coordina tutti i rami della catena della distribuzione.

La tecnologia

Oltre ai macchinari che vengono utilizzati all’interno dei magazzini, anche i software di gestione sono importantissimi. Monitorare in tempo reale le movimentazioni dei prodotti, avere un’anagrafe dei clienti e dei fornitori che consente di ricercare, contattare e organizzare in tempi veloci, avere anche delle reportistiche e statistiche in base ai numeri fatti, tutto questo aiuta l’azienda a crescere e a ottimizzare tutto il lavoro svolto.


Aziende online, con Gekoprint stampi in un click

stampa online

Le aziende che hanno scelto la pubblicità online sono sempre di più, ma ancora di più sono quelle che hanno capito che spostare online la propria attività significa aumentare il fatturato e le occasioni di crescita. Una di queste aziende è Gekoprint, che opera nel settore della stampa digitale da tanti anni. L’azienda, diventata una realtà consolidata sul web e non solo, oggi vanta un buon numero di clienti online che ricercano e richiedono i sui prodotti. vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Aziende online, vi presentiamo Gekoprint

Come abbiamo anticipato,Gekoprint è ormai una realtà consolidata nell’ambito della stampa digitale. Una delle peculiarità di quest’azienda, oltre ovviamente alla qualità dei prodotti offerti e a una rapidità molto apprezzata nella consegna dei lavori, è il rispetto per l’ambiente, dato che utilizza accortezze ecosostenibili.

Gekoprint, quindi, ha voluto mettere il suo know-how a disposizione di una clientela ancora più vasta, ed è grazie a questa intuizione che oggi si possono ordinare diversi prodotti online a prezzi decisamente competitivi. Se ci si chiede come questo sia possibile, ebbene, come accade per tutti gli e-commerce, una voce di spesa sulla quale si può risparmiare è l’affitto dei locali da adibire a negozi fisici, ma anche del personale, dagli addetti alle vendite a quelli addetti al magazzino.

Sono invece diversi i professionisti con i quali Gekoprint collabora, avvalendosi delle loro capacità. In questo modo è possibile offrire alla propria clientela prezzi sempre più competitivi e una rapida consegna dei lavori.

Come funziona Gekprint online

Prima di spiegare come si esegue l’ordine, vediamo quali sono i principali prodotti disponibili online. Gekprint stampa su tutti i tipi di formato, si va quindi dal biglietto da visita, al calendario, locandina, manifesti di grandi formati, ma anche stampe su supporti rigidi. Si possono quindi richiedere scatole personalizzate online, così come portabanner, corner per stand o fiere, insomma tutto quello che serve per rendere visibile e per comunicare i valori dell’azienda.

gekoprintscatoleOridinare sul web è molto semplice, basta scegliere il prodotto che necessita e personalizzarlo, Per esempio, se scegliessimo di stampare delle spirali, magari per un piano aziendale, una ricerca, o un qualsiasi altro lavoro, basterebbe cliccare sulla dimensione desiderata, scegliere il tipo di carta, i colori e la fantasia della stampa, per poi scegliere il materiale della copertina e la finitura. A questo punto basterà inserire il numero di copie  e procedere con la conferma del carrello, si paga con carta di credito o Paypal.

Rapidità e qualità al vostro servizio

Con Gekoprint si può avere un prodotto di qualità, a basso impatto sull’ambiente, in pochissimi giorni.

 

 


Allevamento di bovini: come avviarlo

mucche al pascolo

Avviare un’attività come quella dell’allevamento di bovini non è semplice. Ci vuole innanzi tutto amore e passione per gli animali e poi ci vuole il giusto progetto che tenga conto di diversi fattori. Vediamoli insieme.

Individuare il tipo di allevamento di bovini

Il primo passo è quello di sapere quale razza di bovini si vuole allevare, soprattutto se vogliamo aprire un’azienda a livello commerciale e non per uso personale. Non esiste una razza migliore di altre, anche se alcune sono considerate più pregiate di altre. Conoscere a fondo le caratteristiche di quella razza e tutto quello che gira attorno all’allevamento di quel bovino è indispensabile, bisogna sapere tutto quello che serve, anche per dare all’animale il suo habitat ideale e rispettare i suoi bisogni primari.

allevamento di boviniVi sono della razze infatti che prediligono le aree più calde e umide, altre zone in cui una razza è più apprezzata e cercata di altre, bisogna, in parole povere, fare una ricerca di mercato, per evitare di buttarsi all’avventura. Se siamo già pratici di bovini sicuramente avremmo le idee più chiare e sapremo meglio in che direzione muoverci, anche se mandare avanti un’azienda anche di piccole dimensioni ha i suoi grattacapi e dobbiamo essere pronti ad affrontare i rischi e le avversità che sicuramente si presenteranno all’inizio.

Individuare il terreno per l’allevamento

Il secondo passo da compiere è quello di individuare il terreno in cui sviluppare il nostro allevamento. Anche il tipo di terreno è importante per decidere la razza di bovini sulla quale investire, in quanto alcune razze si adattano meglio di altre a determinati terreni. Inoltre è bene, una volta individuata l’area, chiedere agli abitanti della zona opinioni e consigli, giusto per non farci mancare la prova del nove.

Le strutture per l’allevamento di bovini

A questo punto passiamo all’azione e individuiamo tutte quelle strutture e i macchinari per l’allevamento di bovini, necessari per affrontare al meglio il nostro lavoro. Dalle stalle alle recinzioni, dalle autoccature per bovini alle mangiatoie, insomma tutto il necessario per un allevamento. Possiamo anche cercare dei macchinari di seconda mano e in buone condizioni, giusto per affrontare meglio le spese iniziali, che non sono certamente poche.

Il budget da destinare dev’essere ben chiaro fin dal principio, bisogna fare un business plan professionale, facendoci aiutare da professionisti competenti del settore, che ci indirizzeranno anche verso eventuali agevolazioni statali e comunitarie.

Inizialmente sarebbe bene puntare su pochi capi di qualità, che ci consentano di avviare la nostra attività in prospettiva futura, magari delle mucche dal buon temperamento che possano partorire tranquillamente anche con la fecondazione artificiale, visto che l’acquisto di un toro potrebbe risultare esoso inizialmente.

Altro aspetto fondamentale è l’alimentazione. Auto prodursi il fieno porta ad un grande risparmio, tenendo conto che circa il 30% delle spese sono assorbite appunto dalla nutrizione dei bovini. Anche qui ritorniamo a specificare quanto importante sia l’identificazione iniziale del terreno su cui avviare la nostra azienda. Infine le zone di pascolo devono essere ben produttive, non possiamo permetterci di avere aree dove il pascono risulti difficoltoso e improduttivo.