Organizzare un’operazione a premio

Quando si decide di organizzare un’attività promozionale in Italia e/o all’estero, la prima valutazione da fare riguarda la tipologia di manifestazione a premio più adatta per il promotore sulla base degli obiettivi della campagna e del budget che si ha a disposizione.


Come informarsi per aprire un Compro Oro

La crisi mondiale degli ultimi anni non ha lasciato scampo a nessuno, dal singolo cittadino alla piccola e media impresa. In tanti hanno visto chiudere le aziende dove per anni hanno prestato la loro opera con passione e sacrifici. E proprio in questo stesso periodo storico, come naturale conseguenza, c’è stata la diffusione a macchia d’olio di una nuova attività commerciale: il Compro Oro.


Come trovare lavoro in aziende Svizzere

lavorare in svizzera italiana

In Italia la crisi del lavoro ormai è conosciuta, per questo motivo tanti italiani cercano altre soluzioni come cercare il lavoro in altri paesi europei.

Uno di questi paesi è la Svizzera, dove tra l’altro la busta paga è molto alta rispetto ad altre nazioni ma per lavorare lì c’è bisogno di ottenere il permesso di soggiorno.

La Svizzera è ritenuto un paese prospero e con il tasso di disoccupazione bassissimo, un punto a favore sono le tasse;molto inferiori rispetto all’Italia se si decide di aprire un’attività propria.

Tra banche e industrie di cioccolato, si fanno sempre più largo le industrie del terziario e del secondario.

C’è da dire però che vivere in Svizzera è molto costoso, per le persone che vanno in cerca di lavoro è consigliabile abitare in Italia.

In Svizzera si parla italiano, francese e tedesco.

Se non si conosco molto le lingue è meglio concentrare l’area della ricerca del lavoro nel Canton Ticino dove si parla esclusivamente l’italiano.

 

Questione di permesso

 

Se trovare un lavoro in Svizzera si potrae per più di 3 mesi,bisogna richiedere un permesso all’autorità di altri mesi aggiuntivi.

Se non si riesce a trovare il lavoro c’è la possibilità di farsi dare fino ad 1 anno di permesso.

A chi ha un lavoro della durata di meno di un’anno, il permesso sarà della durata del contratto di lavoro.

Gli italiani che continuano a vivere in Italia ma svolgono il lavoro in Svizzera dovranno richiedere il permesso frontaliero ma richiede che almeno 1 giorno alla settimana il lavoratore deve ritornare al suo domicilio estero.

 

Come cercare lavoro

 

Per trovare lavoro in Svizzera ci si può affidare al sito dell’autorità federale del mercato del lavoro.

Tramite questo sito si accede ad un portale dove ci si può trovare indirizzi, numeri telefonici e indirizzi email di uffici di collocamento.

Inoltre si trovano tantissimi siti web che pubblicano annunci, da ricordare che ogni cantone svizzero ha i propri centri per il lavoro.

Bisogna essere costanti nella ricerca, fare colloqui, mandare curriculum sia online che di persona e come in Italia ci si può affidare alle agenzie che faranno da tramite con l’azienda.

 

Contratti di lavoro

 

Sul sito dell’autorità svizzera troverete tutte le informazioni che riguardano i contratti, assicurazione, ferie, diritti dei lavoratori ecc……

I contratti sono quasi tutti a tempo indeterminato anche se i datori hanno facilità nel licenziare.

 

Pro e contro

 

come cercare lavoro in svizzeraI pro del lavorare in Svizzera sono gli stipendi alti rispetto a quelli italiani, buona qualità di vita, più possibilità di trovare lavoro per il titolo di studio che si è conseguito.

Non meno importante le tasse basse.

I contro è il costo alto della vita in molti paesi svizzeri,per questo è più conveniente fare avanti e indietro dall’Italia.

Ovviamente se si decide di rimanere a vivere in Italia è meglio abitare vicino al confine con la Svizzera per non avere costi in più per il viaggio di andata e poi ritorno.

L’importante detto tutto questo è che bisogna essere molto determinati e convinti per intraprendere la ricerca del lavoro in Svizzera, anche se ci vuole sempre un pizzico di fortuna nel trovare quello giusto.


Gestione Magazzino: i fattori importanti

gestione magazzino

La gestione del magazzino è un’attività molto importante per un’azienda, in quanto una cattiva organizzazione rischia di complicare l’attività di consegna delle merci, originando insoddisfazione nei clienti e conseguente perdite alle aziende.

I fattori principali della gestione magazzino

Vi sono dei fattori imprescindibili che bisogna tenere in considerazione:

Gestione del personale

La qualità e la gestione del personale è il primo passo per garantire che il lavoro venga svolto nel modo giusto. Il personale addetto dev’essere ben formato, deve conoscere bene quali sono le varie mansioni da svolgere, deve rispettare delle tempistiche, specialmente quando vi sono degli ordini da evadere, quindi degli imballaggi da fare per spedire le merci, deve conoscere i metodi di stoccaggio, ma anche rispettare le regole di sicurezza sia delle merci che quelle che riguardano le competenze lavorative.

Sicurezza del magazzino

gestione del magazzinoLa sicurezza del magazzino è anch’essa fondamentale. La struttura deve seguire tutte le normative vigenti in modo che l’ambiente di lavoro sicuro, specialmente per i dipendenti. Dai portoni a libro, alle tende in pvc, resistenti agli urti e alla basse temperature, fino ai carrelli elevatori, tutto deve garantire la tutela dei propri operatori e delle attività che svolgono all’interno del magazzino. Oltre alla salute dei dipendenti, infatti, eventuali incidenti influiscono in maniera negativa sull’economia dell’azienda. Quindi è bene assicurarsi che vengano utilizzate le giuste protezioni, che le misure di sicurezza adottate siano sempre attuabili, che eventuali malfunzionamenti dei sistemi di pericolo siano aggiustati immediatamente e che la manutenzione e revisione sia regolare nel tempo.

Le documentazioni

La documentazione è un altro fattore determinante nel successo della gestione magazzino. I documenti devono essere redatti in modo accurato, devono essere in ordine sia dal punto di vista amministrativo che fiscale. Una movimentazione del magazzino non organizzata porterebbe al collasso del magazzino stesso e a perdite di tempo per riorganizzare il tutto che significherebbe perdita economica per l’azienda. Attenzione, quindi, ai Documenti di Trasporto (DDT), alle fatture di acquisto e vendita, agli ordini delle merci e all’inventario delle stesse.

La logistica

La logistica è la gestione fisica, informativa ed organizzativa dei prodotti, dall’approvvigionamento al cliente finale. È il cuore dell’organizzazione del magazzino, in quanto coordina tutti i rami della catena della distribuzione.

La tecnologia

Oltre ai macchinari che vengono utilizzati all’interno dei magazzini, anche i software di gestione sono importantissimi. Monitorare in tempo reale le movimentazioni dei prodotti, avere un’anagrafe dei clienti e dei fornitori che consente di ricercare, contattare e organizzare in tempi veloci, avere anche delle reportistiche e statistiche in base ai numeri fatti, tutto questo aiuta l’azienda a crescere e a ottimizzare tutto il lavoro svolto.


Aziende online, con Gekoprint stampi in un click

stampa online

Le aziende che hanno scelto la pubblicità online sono sempre di più, ma ancora di più sono quelle che hanno capito che spostare online la propria attività significa aumentare il fatturato e le occasioni di crescita. Una di queste aziende è Gekoprint, che opera nel settore della stampa digitale da tanti anni. L’azienda, diventata una realtà consolidata sul web e non solo, oggi vanta un buon numero di clienti online che ricercano e richiedono i sui prodotti. vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Aziende online, vi presentiamo Gekoprint

Come abbiamo anticipato,Gekoprint è ormai una realtà consolidata nell’ambito della stampa digitale. Una delle peculiarità di quest’azienda, oltre ovviamente alla qualità dei prodotti offerti e a una rapidità molto apprezzata nella consegna dei lavori, è il rispetto per l’ambiente, dato che utilizza accortezze ecosostenibili.

Gekoprint, quindi, ha voluto mettere il suo know-how a disposizione di una clientela ancora più vasta, ed è grazie a questa intuizione che oggi si possono ordinare diversi prodotti online a prezzi decisamente competitivi. Se ci si chiede come questo sia possibile, ebbene, come accade per tutti gli e-commerce, una voce di spesa sulla quale si può risparmiare è l’affitto dei locali da adibire a negozi fisici, ma anche del personale, dagli addetti alle vendite a quelli addetti al magazzino.

Sono invece diversi i professionisti con i quali Gekoprint collabora, avvalendosi delle loro capacità. In questo modo è possibile offrire alla propria clientela prezzi sempre più competitivi e una rapida consegna dei lavori.

Come funziona Gekprint online

Prima di spiegare come si esegue l’ordine, vediamo quali sono i principali prodotti disponibili online. Gekprint stampa su tutti i tipi di formato, si va quindi dal biglietto da visita, al calendario, locandina, manifesti di grandi formati, ma anche stampe su supporti rigidi. Si possono quindi richiedere scatole personalizzate online, così come portabanner, corner per stand o fiere, insomma tutto quello che serve per rendere visibile e per comunicare i valori dell’azienda.

gekoprintscatoleOridinare sul web è molto semplice, basta scegliere il prodotto che necessita e personalizzarlo, Per esempio, se scegliessimo di stampare delle spirali, magari per un piano aziendale, una ricerca, o un qualsiasi altro lavoro, basterebbe cliccare sulla dimensione desiderata, scegliere il tipo di carta, i colori e la fantasia della stampa, per poi scegliere il materiale della copertina e la finitura. A questo punto basterà inserire il numero di copie  e procedere con la conferma del carrello, si paga con carta di credito o Paypal.

Rapidità e qualità al vostro servizio

Con Gekoprint si può avere un prodotto di qualità, a basso impatto sull’ambiente, in pochissimi giorni.

 

 


Allevamento di bovini: come avviarlo

mucche al pascolo

Avviare un’attività come quella dell’allevamento di bovini non è semplice. Ci vuole innanzi tutto amore e passione per gli animali e poi ci vuole il giusto progetto che tenga conto di diversi fattori. Vediamoli insieme.

Individuare il tipo di allevamento di bovini

Il primo passo è quello di sapere quale razza di bovini si vuole allevare, soprattutto se vogliamo aprire un’azienda a livello commerciale e non per uso personale. Non esiste una razza migliore di altre, anche se alcune sono considerate più pregiate di altre. Conoscere a fondo le caratteristiche di quella razza e tutto quello che gira attorno all’allevamento di quel bovino è indispensabile, bisogna sapere tutto quello che serve, anche per dare all’animale il suo habitat ideale e rispettare i suoi bisogni primari.

allevamento di boviniVi sono della razze infatti che prediligono le aree più calde e umide, altre zone in cui una razza è più apprezzata e cercata di altre, bisogna, in parole povere, fare una ricerca di mercato, per evitare di buttarsi all’avventura. Se siamo già pratici di bovini sicuramente avremmo le idee più chiare e sapremo meglio in che direzione muoverci, anche se mandare avanti un’azienda anche di piccole dimensioni ha i suoi grattacapi e dobbiamo essere pronti ad affrontare i rischi e le avversità che sicuramente si presenteranno all’inizio.

Individuare il terreno per l’allevamento

Il secondo passo da compiere è quello di individuare il terreno in cui sviluppare il nostro allevamento. Anche il tipo di terreno è importante per decidere la razza di bovini sulla quale investire, in quanto alcune razze si adattano meglio di altre a determinati terreni. Inoltre è bene, una volta individuata l’area, chiedere agli abitanti della zona opinioni e consigli, giusto per non farci mancare la prova del nove.

Le strutture per l’allevamento di bovini

A questo punto passiamo all’azione e individuiamo tutte quelle strutture e i macchinari per l’allevamento di bovini, necessari per affrontare al meglio il nostro lavoro. Dalle stalle alle recinzioni, dalle autoccature per bovini alle mangiatoie, insomma tutto il necessario per un allevamento. Possiamo anche cercare dei macchinari di seconda mano e in buone condizioni, giusto per affrontare meglio le spese iniziali, che non sono certamente poche.

Il budget da destinare dev’essere ben chiaro fin dal principio, bisogna fare un business plan professionale, facendoci aiutare da professionisti competenti del settore, che ci indirizzeranno anche verso eventuali agevolazioni statali e comunitarie.

Inizialmente sarebbe bene puntare su pochi capi di qualità, che ci consentano di avviare la nostra attività in prospettiva futura, magari delle mucche dal buon temperamento che possano partorire tranquillamente anche con la fecondazione artificiale, visto che l’acquisto di un toro potrebbe risultare esoso inizialmente.

Altro aspetto fondamentale è l’alimentazione. Auto prodursi il fieno porta ad un grande risparmio, tenendo conto che circa il 30% delle spese sono assorbite appunto dalla nutrizione dei bovini. Anche qui ritorniamo a specificare quanto importante sia l’identificazione iniziale del terreno su cui avviare la nostra azienda. Infine le zone di pascolo devono essere ben produttive, non possiamo permetterci di avere aree dove il pascono risulti difficoltoso e improduttivo.

 


Alla ricerca di un notaio a Roma: scelgo quello più economico o devo valutare altro?

Se siete alla ricerca di un notaio a Roma, la missione almeno a prima vista potrebbe non essere così difficile: basta fare una ricerca sul web o aprire una rubrica telefonica per trovare decine e decine di studi notarili cui poterci rivolgere. Insomma, una sfida vinta in partenza? Forse no.

Molti potrebbero pensare che la discriminante maggiore dovrebbe essere quella del prezzo: insomma, tra i diversi notai di Roma che operano in una zona a me più o meno comoda, scelgo semplicemente quello che costa meno facendo un giro di telefonate e chiedendo il preventivo. Tanto devono solo redigere un atto uguale a mille altri, no? Cosa sarà mai? In realtà però non funziona – o non dovrebbe funzionare – proprio così e il compito del notaio è molto più delicato di quanto potremmo pensare. Ma andiamo con ordine.

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Quartieri, costo, qualità: qualche indicazione per la scelta del notaio a Roma

Poco sopra abbiamo già indicato due possibili criteri di scelta: da una parte il costo, appunto, dall’altra la posizione: tra i diversi notai di Roma tenderemo infatti probabilmente a rivolgerci a qualcuno che sia comodo rispetto ai nostri spostamenti quotidiani. E se è vero che spesso i servizi resi in città tendono ad avere costi leggermente più alti rispetto a quanto si può trovare al di fuori, è anche vero che saremo noi a doverci spostare per andare dal notaio, e non viceversa, magari anche più volte: teniamone conto.

Per quanto riguarda il preventivo è necessaria una piccola riflessione sul ruolo del notaio e su quanto ci può offrire: quando ci rivolgiamo a questo professionista non è infatti solo, come si potrebbe pensare, quello di redigere un atto e farcelo firmare. Insieme a una serie di adempimenti formali molto importanti e oltre ad occuparsi di riscuotere tasse che poi provvederà a versare a nostro nome, ci sono almeno due compiti che spesso sottovalutiamo. Il primo è l’altissimo valore legale che ha ciò che viene firmato davanti al notaio, in quanto pubblico ufficiale: un documento notarile è molto difficile da attaccare e ha dunque una valenza del tutto particolare.

Il secondo è il ruolo di garanzia e di consulenza che ci può fornire: spesso non ci fermiamo a pensare che in realtà quando ci rivolgiamo a un notaio ci stiamo in realtà rivolgendo a quello che è con tutta probabilità il massimo esperto nelle questioni di sua competenza. Prima di prendere decisioni che spesso sono di grande importanza – quando ci si rivolge a uno studio notarile di rado è per cose di poco conto – sarebbe dunque una buona idea chiedere il suo consiglio, un parere, una consulenza: oltre ad evitarci di commettere degli errori e a indicarci aspetti che forse non avevamo preso in considerazione, infatti, il notaio potrebbe anche indicarci delle soluzioni di cui non eravamo a conoscenza e che potrebbero proprio fare al caso nostro.

Ecco perché la scelta non dovrebbe fermarsi alla selezione tra i vari notai di Roma di quello che costa meno per la nostra pratica: cerchiamo di capire chi abbiamo davanti e di muoverci così da ottenere il servizio perfetto per le nostre specifiche esigenze.


Successioni: l’impugnazione del testamento

testamento

La successione in caso di morte può avvenire attraverso la redazione di un testamento o per via legale se non c’è nulla di scritto.

Per avere una successione testamentaria è necessario che la persona prima della sua morte si rechi da un notaio, con la presenza di diversi testimoni, per redigere il suo testamento.

Una volta redatto, la persona può decidere di modificarlo tutte le volte che lo desidera, sarà solo necessario recarsi nuovamente dal notaio.

Quello per via legale avviene quando non c’è nulla di scritto e la legge prevede le varie assegnazioni in base al grado di parentela.

Esistono tuttavia diversi tipi di testamento:

– Testamento olografo è quello scritto a mano dalla persona e deve essere specificata la data ed deve essere sottoscritto da chi lo fa. Per essere considerato valido la persona deve essere in grado di intendere e di volere.
– Testamento pubblico è quello redatto davanti al notaio o dal notaio stesso.
– Testamento segreto avviene quando una persona fornisce al notaio le sue disposizioni e lui lo consegna.
– Testamenti speciali, redatti in casi particolari.

Il testamento per essere redatto in forma corretta deve rispettare alcuni requisiti. È possibile impugnare il testamento quando si contesta la sua veridicità oppure se proviene da una persona che non è in grado di intendere e di volere. Ma ci possono essere vari motivi per cui si può impugnare il testamento.

Il testamento può essere impugnato solamente dalle persone interessate. Se successivamente si verificano i requisiti dell’impugnabilità allora il testamento verrà annullato.

Può essere però anche solo ridotto oppure accettato così com’è. Con l’impugnazione si porta il documento e tutti gli eredi, o chi è citato nel testamento, davanti ad un tribunale e sarà solo il giudice ad affermare la veridicità del testamento o le opportune modifiche, in base ai suoi studi sul testamento stesso.

Il testamento viene annullato se si verificano difetti di forma, e invece annullabile se viene redatto con incapacità di intendere e di volere o se si hanno difetti di forma lievi.

Ci sono anche dei tempi da rispettare se si vuole impugnare il testamento, per la nullità non si ha limiti di tempo, mentre per l’annullabilità va fatto al termine dei cinque anni.

Tutte le norme sull’impugnazione del testamento le troviamo nel Codice Civile, questo stabilisce che per lasciare un testamento è necessaria la forma scritta.

Ormai su internet e sui siti web, come per esempio visitando consulenzalegaleitalia.it, troviamo veramente tantissime informazioni riguardante l’argomento dell’impugnabiità del testamento. Queste informazioni sono scritte in maniera semplice e comprensibile a tutti.

È bene essere a conoscenza di queste norme e di come si evolvano nel tempo perché si tratta di un argomento quotidiano, decisamente molto diffuso e per questo aumenta la possibilità di verificarsi a chiunque.

Per maggiori spiegazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi al proprio avvocato di fiducia che saprà sicuramente cosa è meglio per voi e vi consiglierà cosa fare.

È inoltre possibile modificare o cancellare il testamento quando si vuole, questo è un grande vantaggio perché nel corso del tempo la persona può cambiare idea e grazie a questa possibilità non è necessario redigerlo poco tempo prima.

È bene redigere il testamento se si vuole decidere, in caso di propria morte, i destinatari dei beni posseduti dal defunto.


Consulenza fiscale per fare impresa alle Canarie

fare impresa alle canarie

Le Canarie sono delle meravigliose isole spagnole che, grazie alla naturale esposizione nell’Oceano Atlantico, di fronte alle coste africane, godono di un clima favorevole durante tutto l’arco dell’anno.

Nonostante alcuni critici ritengono queste isole periferiche rispetto al resto dell’Europa, questo non corrisponde a realtà in quanto si tratta di territori estremamente vivaci, molto frequentati sia da turisti sia da uomini d’affari che proprio qui riescono a realizzare numerosi progetti interessanti.

Le isole Canarie, su decreto del governo spagnolo, pur appartenendo all’amministrazione centrale ed essendo sottoposte alle leggi nazionali, godono di una particolare normativa, specialmente in ambito fiscale.

Tale decisione nasce dalla volontà di agevolarne lo sviluppo economico e la conoscibilità anche a livello internazionale.

L’iniziativa ha ottenuto un ottimo riscontro in quanto, soprattutto negli ultimi anni, sono molti coloro che giungono alle Canarie non solamente per trascorrere dei periodi di vacanza ma anche per porre in essere dei nuovi investimenti in differenti settori, con enorme soddisfazione.

 

Canarie Consulting

 

Canarie Consulting rappresenta un punto di riferimento per coloro che necessitano di un’assistenza personalizzata nell’ambito del business.

Poichè chi decide di intraprendere un’avventura imprenditoriale o professionale all’estero, ed in particolare nelle Canarie, non sempre è dotato di tutte le informazioni necessarie, spesso non conosce perfettamente la lingua, talvolta non ha le idee chiare circa la realizzazione fattiva, ha estremo bisogno di persone competenti che sappiano guidarlo in questo percorso.

Canarie Consulting è un’agenzia che opera in tutto il territorio delle Canarie e svolge una funzione logistica, legale, amministrativa e assicurativa per coloro che desiderano intraprendere, in questi luoghi, attività commerciali o imprenditoriali.

Gli italiani amano moltissimo queste isole e, nel corso del tempo, ne hanno apprezzato anche le possibilità economico-finanziarie che appaiono molto differenti rispetto all’Italia.

In un’epoca in cui si lotta per rendere reale un’idea, le Canarie rappresentano il luogo delle possibilità perché è lo stesso Stato che aiuta gli imprenditori a creare un qualcosa, non ostacolandoli minimamente, nè dal punto di vista burocratico nè tanto meno dal punto di vista fiscale.

 

L’esperienza di Marco

 

aziende italiane alle canarieMi chiamo Marco, ho 39 anni, e da due anni vivo e lavoro a Tenerife.

Nella mia vita ho fatto mille lavori, tutti precari, senza alcuna speranza di ottenere il tanto ambito posto fisso.

Ho deciso dunque di stravolgere la mia esistenza, partendo, con i miei risparmi, per le Canarie.

Non disponevo di una grande somma ma avevo le idee chiare, quindi mi sono recato presso l’agenzia Canarie Consulting per avere una consulenza dopo aver visionato il loro sito www.canarieconsulting.com.

Gli esperti dell’agenzia hanno saputo guidarmi nella nascita della mia pizzeria, un piccolo gioiellino collocato sul lungomare.

Oggi posso dirmi un uomo realizzato, ho un bel lavoro e sono soddisfatto di ciò che faccio, lo Stato, a differenza che in Italia, non è un mio nemico ma mi aiuta nello svolgimento della mia attività.

Sono felice di essermi rivolto a Canarie Consulting in quanto attraverso la loro professionalità e competenza sono riuscito a realizzare i miei sogni, vorrei tanto averlo fatto prima.


Vertenza sindacale per licenziamento, quando si può evitare

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Quando si ha un’azienda, sembra quasi che d’ufficio, l’imprenditore, debba essere sempre dalla parte del torto, debba essere spregiudicato, sfruttatore e quant’altro. Purtroppo delle volte è vero, ma delle altre si nota un certo abuso da parte di alcuni lavoratori che, per un motivo o per l’altro, entrano in conflitto con l’azienda. Per esempio, se da una parte è vero che le donne non sono assolutamente tutelate per quanto riguarda la gravidanza e l’allattamento, dall’altra vi sono lavoratrici che fruiscono dei permessi per una gravidanza a rischio quando non lo è veramente. In qualche caso il datore di lavoro lo ha scoperto e ha licenziato la dipendente, da li è partita la vertenza. Oggi però è possibile bloccare il procedimento.

Vertenza sindacale per ingiusto licenziamento

Se vi sono questi casi appena citati, vi sono però altri casi in cui effettivamente l’imprenditore può sbagliare. Ma un conto è sbagliare e licenziare un dipendente senza che ve ne sia reale motivazione, un conto è che a causa di uno sbaglio ci si debba rimettere l’azienda lasciando poi senza lavoro anche le numerose famiglie di tutti gli altri dipendenti che vi lavorano.

licenziamento02Oggi si può licenziare in tronco solamente se sussiste la giusta causa, quindi tu datore di lavoro non puoi fare come ti pare e piace e anche se un dipendente non lavora al meglio delle sue capacità devi necessariamente adottare prima altri mezzi al fine di ottenere il risultato aziendale. Potrai fare dei richiami, ma fino a che il dipendente non commetterà l’errore fatale non potrai licenziarlo in tronco.

In ogni caso quello che ti conviene, al di là di tutto, è vagliare le possibili opzioni con un legale. Diversamente il tuo dipendente potrà farti vertenza sindacale per ingiusto licenziamento, e a quel punto possono iniziare le difficoltà. I costi di questo iter non sono bassi, soprattutto se per caso dovessi perdere. A quel punto ti occorrerà avere dei fondi per poter far fronte al risarcimento che ti verrà richiesto.

Come evitare il processo della vertenza

Se si arriva quindi a questo passaggio, non tutto è ancora perduto, si può sempre provare a bloccare il processo di vertenza sindacale. Anche in questo caso ti consigliamo di rivolgerti a uno studio legale che si occupi di questi particolari procedure, come questo https://studiolegalereale.com/.

Ma vediamo cosa si può fare in concreto per evitare di finire stritolati dalla morsa di una vertenza sindacale. La prima cosa che si deve provare, la prima scelta, dovrebbe essere quella della conciliazione. Certo, questo significa che si ammette una colpa, che si deve comunque dare un risarcimento, tuttavia è sempre meglio che dover dare poi molto di più se si fosse condannati al pagare un risarcimento in seguito a una vertenza.

Si può dunque, in base alla nuova legge che fa parte del Jobs Act, offrire al dipendente che fa vertenza, una somma a “saldo e stralcio”, ovvero un risarcimento che, qualora accettato, chiude la pratica e il dipendente non ha più alcun diritto di di chiedere ulteriori indennizzi. L’importo può essere da 1 a 18 mensilità della retribuzione per ogni anno di servizio. In questo modo è possibile ridurre drasticamente il numero elle cause.

Serve però l’ausilio di un avvocato al fine di evitare che questo procedimento venga strumentalizzato.